“Nitimur in vetitum sempre cupimusque negatum”

Propendiamo sempre per ciò che è vietato e  desideriamo ciò che ci è negato.

Intervista al dott. Ferrauti sul Centro Consulenza Cocaina

Interv. Dott. Ferrauti potrebbe essere questa la frase che sintetizza la propensione del genere umano al consumo di cocaina?

Dott.Ferrauti Si possiamo tranquillamente affermare che il consumatore di cocaina soffre di un vuoto nel proprio Io e di uno stato generale di sofferenza psichica, di cui molte volte non è cosciente, e che rappresenta una delle determinanti degli impulsi all’azione cioè di quei comportamenti di assunzione che di fatto rappresentano un tentativo infruttuoso di gratificazione attraverso l’atto. In termini neurobiologici il consumo di cocaina rappresenta un disturbo del “centro del piacere” che ha una precisa funzione nell’evoluzione della società umana: ogni comportamento che “da piacere” attiva una area cerebrale e l’evento viene ricordato intensamente e in modo durevole orientando i nostri comportamenti. Il problema comincia quando gli individui trovano delle scorciatoie attraverso l’uso di sostanze attivando i centri del piacere senza sforzi.

 Interv. Quindi la cocaina è la sostanza d’elezione per questo compito? 

Dott.Ferrauti Assolutamente si. Rispetto alle altre droghe è imbattibile come erogatore di piacere: è la compagna perfetta, sempre pronta e disponibile, incide meno sulle capacità di svolgere compiti pratici. Potremmo azzardare che è la droga ideale per il nostro tempo: possiamo provare un piacere “sintetico, che non richiede ricerca e socializzazione, ma nel contempo mantiene le capacità lavorative e produttive. Bisogna però considerare l’altro lato della medaglia: con il tempo gli effetti gratificanti si riducono per una sorta di tolleranza, il consumatore è portato ad aumentarne le dosi per ritrovare le sensazioni iniziali, aumentano ansia, irritabilità, disforia, disturbi del pensiero di tipo paranoideo, allucinazioni e infine psicosi di tipo lucido tipo delirium.

Interv. Quali sono le caratteristiche del fenomeno da un punto di vista dell’ aumentata disponibilità di questa sostanza sul mercato?

Dott.Ferrauti Il “nuovo mercato” della droga si caratterizza non solo per le strategie e le tecnologie (molto simili a quelle proprie della “grande distribuzione”) ma anche e soprattutto per essere parte integrante di una cultura dominante e non di una sottocultura. La cocaina viene venduta, così, come una sorta di doping per la vita quotidiana utilizzabile in modo socialmente integrato a livello ricreativo ma anche lavorativo; i trend di aumento del fenomeno sono costantemente positivi, con interessamento in particolare delle fasce giovanili e del genere femminile.

Interv. Non è dunque più una droga d’elite? Risp. L’abuso di cocaina non è più da considerarsi elitario ma trasversale a tutte le fasce sociali sia per una maggiore disponibilità della sostanza sul mercato, sia per la relativa diminuzione dei costi (un grammo di cocaina costa circa 80-100 euro), confrontati con l’aumento generalizzato del costo di altri beni di consumo. Si osserva anche il recente frazionamento della singola dose in vendita sul mercato (oggi pari a 0,20 grammi) tale da rendere il prezzo particolarmente accessibile. Il trend di crescita, soprattutto nella nostra provincia riguarda anche il crack, la cui distribuzione, spesso organizzata in proprio da singoli spacciatori, è sintona con la necessità di raggiungere ulteriori tipologie di consumatori. Dobbiamo precisare inoltre che all’abuso di crack si associano conseguenze ancora più gravi e nocive, sia per le caratteristiche della sostanza stessa che per la via di assunzione (respiratoria) solitamente utilizzata.

 Interv.Quali sono le strategie messe in atto dall’Azienda Asl e in particolar modo dal Dipartimento da Lei diretto per offrire servizi più aderenti ai nuovi stili di consumo e alle diverse tipologie di pazienti.

Dott.FerrautiIl Dipartimento 3D ha differenziato l’offerta terapeutica offrendo spazi, tempi e modalità operative improntate ad un maggiore grado di flessibilità unita ad un alto livello di fine specializzazione degli interventi proposti.

 Interv. Potrebbe specificare meglio?

 Dott.Ferrauti Si, da Novembre 2008 è attivo un Centro Specialistico per i problemi legati all’uso di cocaina che offre trattamenti individualizzati di tipo multimodale con la possibilità di effettuare visite mediche specialistiche, consulenza psichiatrica e psicosociale, psicoterapia e trattamenti farmacologici che hanno come obiettivo sia la riduzione che la sospensione del consumo oltre che il raggiungimento di una migliore qualità della vita. Il Centro è gratuito, aperto tutti i giorni con possibilità di accesso, senza prenotazione, anche nelle ore serali. I nostri interventi inoltre sono rivolti ai partner, ai familiari, ai docenti e a tutte le agenzie presenti sul territorio che avessero necessità di approfondire questo particolarissimo fenomeno. Come ultima novità assolutamente innovativa per la nostra provincia è l’attivazione di un servizio di consulenza telefonica sulle 24 ore orientato a fornire una risposta e un’indicazione immediata alle esigenze di ognuno.

Interv. Quali sono i dati ricavabili dalle attività svolte dal vostro servizio?

Dott.Ferrauti Nel periodo di attività del Centro e fino ad aprile 2010 sono state prese in carico 293 persone consumatori/dipendenti da cocaina: 133 persone in stato detentivo, 16 persone con trattamenti presso comunità, 93 persone in ambulatorio territoriale. Le valutazioni di esito per i pazienti trattati in ambulatorio sono particolarmente confortanti: il livello di drop –out, cioè di abbandono del trattamento, è del 14% che rappresenta un valore molto basso se confrontato con altre realtà territoriali. Un altro elemento sul quale soffermare l’attenzione è che dai dati a nostra disposizione si evidenzia un periodo di tempo troppo lungo tra l’esordio dei comportamenti di consumo e la richiesta di trattamento, tale elemento testimonia, ancora una volta, la non facilità di accesso di questo target di consumatori a servizi sociosanitari tradizionalmente strutturati.

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