Shopping Compulsivo

Questa sindrome è un disturbo che indica il desiderio compulsivo di fare acquisti.

È noto anche con il termine oniomania (dal greco onios = "in vendita," mania = follia) coniato dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin.

Kraepelin, con lo psichiatra svizzero Eugen Bleuler, identificò per la prima volta i sintomi associati all'oniomania nel corso del tardo diciannovesimo secolo.

Non è riconosciuto come un disordine dalla American Psychiatric Association (APA),  e quindi non può essere diagnosticato secondo il manuale diagnostico e statistico dei diatrurbi mentali  (DSM-IV).

 Nonostante questo ha ricevuto una notevole attenzione dei media.

Non deve essere confuso con quel comportamento che va sotto il nome di Shopping Compensatorio e che serve a superare qualche piccola frustrazione o a tirarci su di morale quando siamo tristi.

I soggetti che presentano il disturbo da shopping compulsivo, soprattutto donne di giovane età, se inizialmente comprano per il piacere che si ricava da un nuovo acquisto, in seguito riportano uno stato di tensione crescente, ed il desiderio di comprare diventa un impulso irrefrenabile che colma un vuoto interiore.

In seguito all’acquisto compulsivo di oggetti d'ogni tipo, che per la maggior parte rsultano essere inutili o inservibili  si riscontrano molto spesso sentimenti di colpa e vergogna, ansia e depressione.

È stata in particolare la studiosa statunitense S.L. McElroy ad occuparsi di questo fenomeno, proponendo i seguenti criteri diagnostici per distinguere le persone che praticano lo shopping come una normale attività, da quelle per cui esso assume caratteristiche patologiche:

  1. La preoccupazione, l’impulso o il comportamento del comprare non adattivi esperiti come irresistibili, intrusivi o insensati; comprare frequentemente al di sopra delle proprie possibilità oggetti inutili (o di cui non si ha bisogno), per un periodo di tempo più lungo di quello stabilito.

  2. La preoccupazione, l’impulso o l’atto del comprare causano stress marcato, fanno consumare tempo, interferiscono significativamente con il funzionamento sociale e lavorativo o determinano problemi finanziari (indebitamento o bancarotta).

  3. Il comprare in maniera eccessiva non si presenta esclusivamente durante i periodi di mania o ipomania.

Bibliografia

  • G. Lavenia, M. Marcucci, A. Di Ruggero - Quaderni di Psichiatria, Psicologia e Psicoterapia Nostos, Mediateca delle Marche, 2006;

  • McElroy, S.L., Keck, P.E., Phillips, KA (1995). Kleptomania, compulsive buying and binge eating disorder. Journal of Clinical Psychiatry, 56, 14-27.

  • McElroy, S.L., Keck, P.E., Pope, H.G. et. al. (1994). Compulsive buying: A report on 20 cases. Journal of Clinical Psychiatry, 55, 242