Dipendenza Affettiva

Il cosidetto “mal d’amore” rappresenta una forma di dipendenza tra quelle che vengono definite new addiction (nuove dipendenze) che comprendono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica (droga, alcol, farmaci, ecc.), ma l'oggetto è rappresentato da comportamenti o attività che sono parte integrante della vita quotidiana.

La dipendenza affettiva colpisce prevalentemente il sesso femminile (circa il 90%) ed è rappresentato dalla mancanza di reciprocità nel rapporto con l’altro.

In particolare l’esistenza della persona malata d’amore è polarizzata unicamente sull’altro. Alla base di questo disturbo vi sono molto spesso storie di vita caratterizzate dal percepire se stessi come inadeguati e non degni di essere amati.

Il valore di Sé risiede nell’attenzione e nell’amore dell’altro che è costantemente ricercato. Frequentemente nella storia di questi pazienti si riscontrano disturbi post traumatici come violenze sessuali, maltrattamenti fisici ed emotivi non elaborati.

La continua ricerca d'amore condivide con la dipendenza da sostanze alcuni aspetti fondamentali:

1. l'ebbrezza: la sensazione di piacere, che il dipendente prova quando è con il partner, gli è indispensabile per stare bene e non riesce ad ottenerla in altri modi;

 2. la tolleranza: il dipendente ricerca quantità di tempo sempre maggiori da dedicare al partner, riducendo sempre di più la propria autonomia e le relazioni con gli altri;

3. l'astinenza: l'assenza del partner (per lavoro ad esempio) getta il dipendente in uno stato di allarme. Talvolta il bisogno della presenza fisica dell'altro è talmente forte che il dipendente sente di esistere solo quando il partner gli è vicino. Il partner infatti è visto come l'unica fonte di gratificazione, le attività quotidiane sono trascurate e l'unica cosa importante è il tempo che si trascorre insieme.

Come si affronta: la disfunzionalità insita in questo tipo di relazioni va affrontata con interventi psicoterapeutici individuali per modificare le modalità patologiche dell’essere in relazione con l’altro e con interventi di coppia perché non dobbiamo dimenticare che il disturbo è sempre relativo ad emtrambi i partner.

 

Approfondimenti bibliografici sul tema

  Guerreschi C., 2005, New addictions. Le nuove dipendenze, Edizioni San Paolo, Milano. 

 Miller D., 1994, Donne che si fanno male, Feltrinelli, Milano.

Norwood R., Donne che amano troppo, 1985, Feltrinelli, Milano.