Trattamento Farmacologico della Dipendenza da Cocaina

Allo stato attuale non esistono interventi farmacologici specifici per la dipendenza da cocaina.

Partendo dall'assunto che ogni dipendenza deve essere affrontata in maniera multimodale oggi possiamo assistere (farmacologicamente) il paziente per limitare i danni conseguenti all’uso.

Di seguito indichiamo le principali terapie farmacologiche, che ricordiamo, devono essere prescritte da un medico specialista in psichiatria e monitorate costantemente.

  • Agonisti dopaminergici (bromocriptina e amantadina): per anni si è creduto che mimassero gli effetti della cocaina, ma non fossero eccitanti, ma è stato evidenziato dalla COCHRANE REVIEW (2005) che non esistono ragioni per preferirli ai placebo.
  • Antidepressivi: (imipramina-desipramina-fluoxetina- paroxetina- duloxetina): utili per una sotto popolazione di pazienti depressi, ma perché trattano la depressione e non il craving.
  • Carbamazepina e stabilizzanti dell’umore (acido valproico e topiramato): non ci sono evidenze disponibili per preferirli al placebo per ciò che concerne la terapia del craving. Resta l’effetto nel disturbo dell' umore e disturbi di ansia.
  • Oppiacei: buprenorfina. Grandi speranze si erano accese per l’utilizzo diquesto farmaco nella dipendenza da cocaina. Ma la metanalisi svolta ha finora dimostrato solo un’azione di riduzione degli effetti sgradevoli e disforizzanti della cocaina, ma non c’è nessuna differenza con il metadone nel controllo del craving. E’ ragionevole l’utilizzo di dosi più elevate di buprenorfina e di metadone nei soggetti poliassuntori (eroina e cocaina) perché potrebbero facilitare la riduzione del consumo di cocaina, ma ci sono dati discordanti.

Nuove terapie attualmente in fase di studi clinici:

  • Disulfiram – Baclofen – Vaccino. Disulfiram: in soggetti alcolisti e cocainomani controlla l’assunzione di entrambe le sostanze. Come effetto diretto sulla dipendenza da cocaina, il Disulfiram è superiore al placebo sia per ciò che riguarda i giorni di astensione, sia per ciò che concerne la quantità di sostanza assunta. Meccanismo d’azione: blocca l’enzima aldeide deidrogenasi, con accumulo nel sangue di un metabolita tossico, l’acetaldeide, responsabile del corteo sintomatologico (Flushing sindrome) su cui si basa l’azione avversiva del farmaco nell’etilismo, ma porta anche a inibizione della DA beta-idrossilasi l’enzima che trasforma la dopamina in nor-adrenalina nei neuroni noradrenergici e il blocco del trasportatore vescicolare della dopamina, oltre all’inibizione delle colinesterasi plasmatiche che metabolizzano lo psico-stimolante. E’ quindi probabile che il Disulfiram riduca il desiderio e l’uso di cocaina attraverso l’incremento delle concentrazioni sinaptiche di dopamina (effetto anti-craving). Inoltre l’assunzione di cocaina sarebbe ridotta anche in virtù dell’aumento delle proprietà avversive dello psico-stimolante quali disforia, ansia e paranoia secondarie all’effetto del Disulfiram sul metabolismo e alla disregolazione delle neuroamine. Dosaggio del Disulfiram: 250 mg/die è stato usato in almeno 4 studi.
  • Baclofen: è un agonista dei recettori GABA. Il GABA inibisce l’attività dei neuroni dopaminergici nel sistema mesolimbico con inibizione del rilascio di dopamina nell’accumbens con conseguente riduzione dell’effetto di rinforzo positivo della cocaina. C’è una multicentrica in corso negli USA: funziona meglio del placebo ma promuoverebbe la riduzione all’uso, non l’astensione. Però negli studi finora eseguiti sono stati usati bassi dosaggi (fino a 60 mg/die). Gli effetti collaterali sono stati di scarso rilievo: lieve sonnolenza e astenia.
  • Anticorpi anti-cocaina: Si stanno mettendo a punto anticorpi monoclonali esogeni che aumentano il catabolismo della cocaina, che portano a protezione di 2-3 settimane con inoculazione due volte al mese (utile in overdose).
  • Un cenno al Ropirinolo agonista parziale D2 che dà qualche risultato quando usato in fase iniziale e non conclamata di cocainismo, andando a bloccare gli effetti della cocaina.

DANIELA CELANI, Psichiatra,Psicoterapeuta, Consulente Centro Cocaina Frosinone